Il mastice

Il mastice o resina lentiscum A? una resina che sgorga dalla corteccia di un albero: Pistacia lentiscus
var. chia L. (Anacardiaceae).
In passato era molto adoperato.
Veniva utilizzato sia per uso esterno, per le sue proprietA? antisettiche e cicatrizzanti, sia per uso
interno.
Veniva masticato per correggere la??alito e per curare i problemi della bocca; veniva ingerito per
curare i problemi dello stomaco.
Recentemente il suo uso A? tornato alla ribalta e le sue proprietA? a livello dello stomaco sono state
confermate da una ricerca condotta in Inghilterra e pubblicata nel New England Journal of Medicine
nel 1998.
Questa ricerca prova che il mastice puA? ; curare l’ ulcera duodenale con grande efficacia, in
particolare somministrando al paziente un grammo di polvere al giorno per 14 giorni.
Era poi utilizzato e si usa ancora nelle vernici.
Il mastice di Chios
Il mastice raccolto nella??isola greca di Chios A? sempre stato ritenuto il migliore, perchA? piA? puro, piA?
solido e piA? profumato.
Era detto per questo mastice eletto, cioA? scelto, come testimoniano alcuni vasi da farmacia.
Il mastice di Chios interessava molto ai Genovesi. Serviva ai marinai per proteggerli con grande
efficacia dalle malattie e per sentire meno la sete e la nausea durante i viaggi; poi era oggetto di un commercio molto redditizio.
Per questo i Genovesi occuparono Chios, detta un tempo Scio, nel 1346 e la tennero per sfruttare la
raccolta del mastice fino il 1556, quando fu occupata dai Turchi.
Anche Cristoforo Colombo andA? sulla??isola per il mastice. Lo ha ricordato un francobollo italiano
emesso nel 1992.
La??influenza genovese sulla??isola fu considerevole.
Basti pensare che ancora oggi molti edifici sono costruiti in stile genovese e che molte parole della
lingua locale a?? come ad esempio il termine maneggevole – sono italiane e non sono nA? comprese nA?
utilizzate nelle altre parti della Grecia.
La??isola ha sempre mantenuto rapporti stretti con la??Italia.
Tra il 1600 ed il 1700 i Gesuiti italiani inviarono a Roma diversi giovani di Chios a studiare
medicina. Per poter studiare i giovani appena giunti a Roma si dichiaravano cattolici.
Ma appena facevano ritorno in patria riabbracciavano la religione ortodossa.
Per questo intervenne il Papa con una bolla intimando ai giovani che la loro conversione doveva
essere definitiva.
Il mastice viene ancora raccolto a Chios nella parte sud della??isola da una??associazione di agricoltori.
Il mastice A? una resina che sgoga per incisione della corteccia di una pianta Pistacia Lentiscum.
Medicinali contenenti mastice
Cerotto da??Esipo Filagrio (*):
Lanolina cera gialla, trementina, midolla dello stinco della vacca, grasso da??oca, bdellio, mastice,
ammoniaco, aloe, stirace liquida, croco ed olio nardino (*).
Cerotto da ossa rotte (*):
di Giovanni de Vigo
Olio mirtino, o. rosato, o. omfagino, sugo di radice di altea, radice e foglie di frassino, di consolida
minore, foglie e coccole di mortella, foglie di salvia, bollita ogni cosa nel vino, si aggiungeva mirra
ed incenso, grasso di becco, trementina, mastice, litargirio, bolo armeno, terra sigillata, mmio (*).
Diarrodon abate (*):
La formula di NiccolA? salernitano sostituA? quella di Mesue. La??elettuario era composto di una
trentina di ingredienti: sandalo bianco e rosso, scordio, agro, mastice, cardamomo, zafferano, gallia
moscata, varie qualitA? di semi, rabarbaro, perle, osso di cuore di cervo, il tutto impastato con
sciroppo rosato (*).
Empiastro di Ferdinando Gonzaga Duca di Mantova (*):
Secondo il De Sgobbis: litarginio da??oro, olio laurino, trementina, aceto, galbano, opoponaco,
sagapeno ammoniaco, bdellio, aristolochia, olibano, mastice, coralli, lapis calaminaris, carabe, fiori
da??antimonio, sale di vetriolo, mumia e canfora (*).
Gallia muscata (*):
Trocisci assai complessi, fra cui celebre la formula di Mesue a base di legno da??aloe, ambra,
muschio, gomma adragante ed acqua rosata. La gallia musc. di Simone genovese comprendeva
mastice, canfora, gomma arabica, acqua rosata, olio sambucino, cannella, garofano, noce moscata.
Vi sono altre formule, fra cui quella di NiccolA? (*).
Gomma di Chio (*):
La migliore sorta di mastice (*).
Hiera semplice (*):
di Galeno
(da??otto rebus) aloe, mastice, zafferano, nardo indico, cinnamomo, carpobalsamo, radice da??asaro,
cassia, il tutto pestato e composto con miele (*).
Lentisco (*):
Pistacia Lentiscus L. Anacardiacea. La resina che produce va sotto il nome di mastice. Cfr.
sin.: legno mastice, stinco, mortella selvatica, sondro.
virtA?: il legno A? astringente e fortificante, resiste al veleno, fortifica le gengive, serve per fare
struzzicadenti. La??olio delle coccole A? astringente, fortifica le carni (*).
Mastice (*):
Resina del Pistacia Lentiscus L. Anacardiacea
sin.: resina lentiscum.
Veniva masticato, donde il nome, per correggere la??alito.
virtA?: astringente, anodino, fortificante, restringe le fibre dello stomaco, aiuta la digestione, ferma il
vomito, le diarree. Usato pure

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