Dolori mestruali: un aiuto dalle spezie

Utili anche per altri disturbi femminili, zafferano e cannella sono due spezie dalle potenzialità incredibili.
Spesso, quando si attribuiscono effetti terapeutici a sostanze di origine vegetale, ci si trova di fronte ad una difficoltà. Risulta infatti molto difficile definire con esattezza a quale particolare componente della pianta attribuire una specifica azione benefica per l’organismo. Nel caso di queste due spezie, per esempio, le proprietà benefiche sono numerosissime e rivestono moltissimi ambiti di interesse per la nostra salute. Lo zafferano è ricchissimo di sostanze antiossidanti, di vitamine e di sali minerali. In particolare, il suo alto contenuto in carotenoidi, oltre a determinare il caratteristico colore rosso dei pistilli, che poi in acqua sfuma nel giallo che siamo abituati a vedere nei risotti, conferisce a questa spezia qualitò sorprendenti. Anzitutto, i carotenoidi dello zafferano apportano una quantità di vitamina A mille volte superiore a quelli della carota. Oltre agli effetti sulla vista, tra i benefici di questa spezia si fa notare la sua capacità di ridurre i dolori mestruali e migliorare il ciclo. Questo effetto era largamente conosciuto già nella’antichità. Se ne trovano diverse testimonianze dagli scritti lasciati dalle popolazioni arabe in un’epoca che risale al nostro medioevo, ma ci sono prove che già gli antichi egizi, tra le molte virtà di questa spezia, apprezzassero i benefici che portava al genere femminile.
Oggi si riscoprono molte delle antiche conoscenze e le ragazze hanno al loro fianco un nuovo alleato, capace di ridurre il ricorso ai farmaci antinfiammatori durante il ciclo.
Questo perchè lo zafferano è un potente antinfiammatorio naturale. Ma non solo. Accanto a questa capacità di ridurre gli spasmi dolorosi, possiede la proprietà di contrarre la muscolatura uterina. La combinazione di queste due azioni da un lato riduce i dolori tipici del ciclo, dall’altro lato aumenta e regolarizza il flusso, normalizzando e rendendo più naturali le mestruazioni. Una dieta ricca di zafferano nei giorni appena precedenti il ciclo migliorerà il
dolore e avrà benefici anche sul tono dell’umore. Secondo uno studio condotto nel 2013 dai ricercatori del Department of Sport and Exercise Sciences, della Jacksonville University, lo zafferano ha degli effetti positivi nel trattamento del disturbo depressivo negli adulti. Se è efficace contro la depressione, figuriamoci quanto efficacemente può contrastare gli sbalzi d’umore caratteristici del ciclo. Tornando allo studio, per valutare il potenziale dello zafferano nel migliorare l’umore, i ricercatori hanno scelto un gruppo di volontari di età maggiore ai 18 anni, che presentavano sintomi di depressione. I volontari sono stati poi divisi in due sottogruppi: a uno è stato somministrato dello zafferano sotto forma di supplemento; il gruppo di controllo, invece, ha assunto un placebo. I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dei sintomi di depressione nei soggetti che avevano assunto zafferano, rispetto al gruppo placebo. A confermare di questi risultati c’è anche uno studio del 2014, condotto dalla School of Psychology and Exercise Science della Murdoch University di Perth, in Australia. I ricercatori hanno effettuato una revisione sistematica della letteratura scientifica, identificando i sei studi più significativi condotti sullo zafferano. Nei confronti con il placebo, lo zafferano ha mostrato grandi effetti del trattamento antidepressivo; nel confronto con i farmaci antidepressivi, ha mostrato un’efficacia simile. Si pensa che questo suo potere sia dovuto alle sue proprietà serotoninergiche, antiossidanti, anti-infiammatorie, neuro-endocrine e agli effetti neuroprotettivi.
Una’altra spezia che presenta potentissimi effetti contro i dolori mestruali è la cannella.
Ricavata dai rami di un grande albero di origine asiatica, la cannella ha la capacità di rilassare la muscolatura e combattere i tipici crampi che accompagnano il dolore mestruale. Aggiungendo un cucchiaino di cannella ad una tisana rilassante, si otterrà una bevanda calda che nel giro di pochi minuti porterà dei sicuri benefici ai dolori mestruali. Una raccomandazione però: occorre scegliere la cannella ricavata dall’albero Cinnamomum verum, comunemente chiamata cannella reginaa o Ceylona, per la sua origine (Sri Lanka). In commercio esiste anche la cannella ricavata dal Cinnamomum cassia, conosciuta come cannella cinesea, di qualità nettamente inferiore dal punto di vista dei benefici alla salute. Come riconoscerle? Il metodo
migliore per distinguerle è il colore: la Ceylon è molto più rossa, mentre la cinese tenda ad un giallo più scolorito.
Oltre che per i tipici crampi dovuti al ciclo, la cannella è utile per molti altri disturbi tipicamente femminili.
Il suo potente effetto antibatterico è conosciuto fin dall’antichità. Recente è invece la scoperta, da parte di un team di ricercatori tedeschi, che questa spezia è in grado di eliminare il fungo Candida albicans, che determina lo sviluppo della candidosi. Inoltre, la cannella apporta benefici rilevanti anche per chi soffre di ovario policistico, un disturbo che colpisce il 6% della popolazione femminile e che si evidenzia con microcisti sulla parete delle ovaie e con forti dolori. Andando a ridurre il testosterone nelle donne, la cannella è anche in grado di contrastare, oltre all’ovario policistico, anche una serie di disturbi ad esso associati come l’irsutismo e l’acne.
Ecco allora che le donne hanno a disposizione due spezie di estrema efficacia per la loro salute: lo zafferano per i dolori e le irregolarità mestruali, e la cannella, anch’essa attiva contro i dolori ed efficace per prevenire le infezioni e alleviare gli effetti di un eccesso di ormoni maschili.
Occorre però tenere presente che entrambe queste spezie hanno gravi effetti negativi se assunte in eccesso. Lo zafferano non dovrebbe mai essere assunto in dosi superiori a quelle che apportano i massimi benefici: 1,5 grammi in una giornata. Pensate che soli 10 grammi di zafferano assunti da una donna incinta possono provocare aborto, mentre a dosi di 20 grammi può essere letale per chi lo assume. Quanto alla cannella, occorre prestare attenzione ad un suo componente: la cumarina. Questa sostanza molto pericolosa è presente in quantità maggiori nella cannella cinese. Ad alte dosi, la cannella provoca tachicardia, sudorazione, diarrea, disagi a livello psicologico. Inoltre, un consumo eccessivo può provocare danni epatici e renali. Un paio di cucchiaini di polvere di cannella, aggiunti alla tisana nelle giornate del ciclo, non presentano tuttavia alcun rischio di effetti collaterali e possono essere assunti in estrema sicurezza.
Dott. Alessandro Fornaro
Bibliografia:
Hausenblas HA, Saha D, Dubyak PJ, Anton SD. Saffron (crocus sativus L.) And major depressive disorder: A meta-analysis of randomized clinical trials. J Integr Med 2013, Nov;11(6):377-83.
Lopresti AL, Drummond PD. Saffron (crocus sativus) for depression: a systematic review of clinical studies and examination of underlying antidepressant mecchanisms of action. Hum Psycopharmacol. 2014 Nov, 29(6) 517-27