Diabete, obesità e cronicità : Nuove PROSPETTIVE terapeutiche GLP1-RA
Diabete, obesità e cronicità : Nuove PROSPETTIVE terapeutiche GLP1-RA

Diabete, obesità e cronicità :Nuove PROSPETTIVE terapeutiche GLP1-RA

A cura della dott.ssa A. Spagna

Aggiornamenti e riflessioni

LA Diabetologia    sta   cambiando : non solo il controllo della glicemia, ha una gestione globale della cronicità, del rischio cardiovascolare, del peso corporeo, del fegato metabolico, rene e qualità della vita.

Questo è emerso dal convegno scientifico “La diabetologia in evoluzione: aggiornamento multidisciplinare sulla cronicità”, che si è svolto a Roma il 23 maggio 2026.

Per il diabete tipo 2   GLP1-RA   sono nati come farmaci ma oggi stanno diventando terapie metaboliche ad azione contemporanea  su più organi regolando il metabolismo, l’appetito e il sistema cardiovascolare.

Glp1-RA IMITANO L’AZIONE DEL GLP-1 (GLUCAGON-LIKE PEPTIDE-1), un ormone che viene prodotto dopo i pasti dall’intestino.

La loro azione è definita “glucosio –dipendente” in quanto stimolano l’insulina soprattutto quando la glicemia è elevata, riducendo il rischio di ipoglicemia quando non sono associati a sulfaniluree o insulina.

-riducono la secrezione del” glucagone”

-aumentano la secrezione di insulina in risposta al glucosio.

-rallentamento dello svuotamento gastrico.

Favoriscono la riduzione del peso corporeo e miglioramento del profilo metabolico.

Recenti aggiornamenti farmacologici dal GLP-1 Alle terapie multi-recettoriali

Farmaci che agiscono contemporaneamente su appetito, secrezione insulinica, dispendio energetico, metabolismo lipidico e infiammazione metabolica è l’obiettivo della farmacologia più recente.

-agonisti GLP-1  semaglutide, liraglutide,dulaglutide

-agonisti duali GIP/GLP-1:  tirzepatide

-combinazioni GLP-/amylin o amylin-analoghi : area di ricerca per aumentare sazietà e perdita di peso

-tripli agonisti GLP-1/ GIP/ glucagone:  retatrutide , ancora    sperimentale . DATI DI FASE 3 COMUNICATI NEL 2026 INDICANO RIDUZIONI PONDERALI MEDIE SUPERIORI AL 28% IN ADULTI CON OBESITA’SENZA DIABETE NELL’ARCO DI 80 SETTIMANE. NON è ANCORA UNA TERAPIA DI ROUTINE.

Principali benefici

-riduzione dell’emoglobina glicata

-perdita di peso

-minore rischio ipoglicemico rispetto a terapie tradizionali

-riduzione (documentata per alcune molecole) della riduzione del rischio cardiovascolare.

Linee guida ADA collocono centralmente  queste terapie per i pazienti con diabete tipo 2,soprattutto se : rischio cardiovascolare, obesità malattia renale cronica o malattia epatica metabolica.

effetti indesiderati più frequenti sono:

-nausea, vomito, diarrea, stipsi, dispepsia e senso di ripienezza.

-associazione con insulina o sulfaniluree : rischio ipoglicemia.

La terapia deve essere sempre indicata dallo specialista in base a storia clinica,obiettivi,benefici attesi,tollerabilità e sostenibilità nel tempo.

Bibliografia

Convegno scientifico “La diabetologia in evoluzione:aggiornamento multidisciplinare sulla cronicità” Roma 23 maggio 2026.