Onicomicosi

Onicomicosi.

Definizione.                                                                                                                         L’onicomicosi, o micosi dell’unghia, è un’infezione che colpisce le unghie di mani e piedi, causata per lo più, da funghi dermatofiti (Trichophyton rubrum e T. interdigitale sono i patogeni più frequentemente coinvolti).

Il fungo responsabile dell’infezione penetra attraverso crepe e micro-fessure dell’unghia, abbattendo lo strato di cheratina che la compone e ne trasforma il pH da acido ad alcalino. Ne consegue una trasformazione evidente dell’unghia, che si manifesta con variazione di forma, tonalità e consistenza.

Quadro clinico.                                                                                                                                                        Nella maggior parte dei casi, l’unghia interessata appare opaca e ispessita, senza o con modesta deformazione, e sotto il margine libero si accumulano detriti gialli. Questa condizione è nota come onicomicosi subungueale disto-laterale.

Quando l’infezione fungina si estende all’intera unghia, questa diventa fragile e la presenza di detriti subungueali causa una dolorosa deformazione; tale condizione viene definita onicomicosi totale distrofica.

Prevalenza e fattori di rischio.                                                                                                                                  Tale patologia, che rappresenta più del 50% dei disturbi ungueali e colpisce circa 6,5 milioni di italiani tra i 40 e 60 anni, interessa soprattutto le unghie dei piedi: il calore e l’umidità, infatti, favoriscono la proliferazione della micosi.       

Tra i fattori di rischio, in grado di aumentare le probabilità di avere l’onicomicosi, vi sono:

  • indossare scarpe o calzature che impediscono la traspirazione;
  • camminare a piedi nudi in luoghi pubblici e umidi, come piscine e palestre;
  • soffrire di eccessiva sudorazione;
  • eliminare le pellicine intorno all’attaccatura dell’unghia (che funge da barriera contro i germi).

Ulteriori “aggravanti” sono l’età avanzata ed essere affetti da disturbi cardiovascolari, a carico del sistema immunitario e da diabete.

 

 

 

Trattamento.                                                                                                                                                                 Il trattamento dev’essere intrapreso tempestivamente per accorciare i tempi di guarigione. Generalmente si utilizzano antimicotici topici, sotto forma di smalti, gel o spray, da applicare per un periodo da 6 a 12 mesi, per la totale risoluzione del problema.

I risultati della terapia non si vedranno fino a che l’unghia infetta non sarà stata completamente sostituita da quella nuova e sana.

Tra i prodotti attualmente in uso ritroviamo:

  • tioconazolo ungueale al 28% (es. trosyd)
  • amorfolina lacca ungueale o smalto al 5%(es. onilaq, locetar)

che agiscono da un lato creando un ambiente ostile alla proliferazione del fungo, dall’altro svolgendo un’attività fungicida e antibatterica.

Prevenzione.                                                                                                                                                                                  Per prevenire invece la comparsa di questa patologia è importante curare l’igiene dei piedi. Alcune raccomandazioni:

  • tagliare spesso le unghie e mantenerle corte, asciutte e pulite;
  • usare calze di cotone e cambiarle giornalmente;
  • evitare di camminare scalzi in luoghi pubblici, come piscine e palestre, utilizzando delle ciabatte;
  • evitare scarpe poco confortevoli e scegliere scarpe non occlusive e traspiranti;
  • correggere eventuale iperidrosi;
  • sterilizzare sempre gli strumenti per la cura dei piedi o usare strumenti a perdere;
  • evitare di strappare le cuticole presenti nei pressi della matrice.

 

Infine ricorda che un unghia sana ha una lamina rosea e una superficie regolare e semitrasparente.

Dott Paolo Levantino