Pillola – News Salute – Marzo 2020

PILLOLA – News Salute Anno 5  n.° 03 (Approfondimenti professionali per la categoria) MARZO 2020 

a cura del collega dr. Maurizio De Stefani

di *TUTTI i FARMACISTI*  NeTworK info-salute Gruppo per tutti i colleghi Farmacisti su Facebook

 

 

PREVENZIONE E SALUTE CORONAVIRUS- COVID-19,

“Sappiamo quanto può vivere sulle SUPERFICI CONTAMINATE ? “

Domande e risposte

Le ultime evidenze sul coronavirus: è pericoloso toccare gli oggetti?

Come disinfettiamo le superfici?

Le risposte sono a cura di Walter Ricciardi, professore di Igiene e medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma e membro dell’Executive Board dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Sulle superfici .

Quanto può vivere il coronavirus (da poco chiamato ufficialmente COVID19) sulle superfici?

«Il più recente studio in questo senso è una revisione di ventidue lavori pubblicata sul Journal of Hospital Infection, dove si raccolgono tutte le informazioni disponibili sulla persistenza dei coronavirus umani e animali su superfici inanimate come metallo, vetro o plastica. Non riguarda quindi il virus COVID-19, quello che sta causando l’epidemia attuale».

 

Vale anche per il COVID-19?

I risultati dello studio possono applicarsi al COVID-19?

«Dati sulla trasmissibilità attraverso il contatto con una superficie contaminata non sono disponibili per il nuovo coronavirus. L’analisi menzionata dice che virus simili, come quello della sindrome respiratoria acuta grave (Sars), della sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers) o i coronavirus umani endemici (HCoV), possono rimanere infettivi sulle superfici a temperatura ambiente fino a 9 giorni. Verosimilmente è quanto può succedere al COVID-19, ma non ci sono evidenze».

 

Disinfettare le superfici è utile?

«L’attività di pulizia è molto efficace e l’analisi lo ribadisce. Basta anche una blanda disinfezione e in un minuto i virus vengono inattivati. Gli ambienti di vita e di lavoro, ma soprattutto quelli assistenziali, vanno detersi e in questo modo non c’è alcuna possibilità di trasmissione».

Con che cosa?

In che modo vanno disinfettati e con che cosa?

Con alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%).

Dobbiamo preoccuparci di toccare gli oggetti?

«Non ci sono dati sulla trasmissione in questo senso, ci si basa appunto su altri virus. Il contagio avviene in presenza di persone infette tramite tosse e starnuti, questo è quello che sappiamo. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi bisogna evitare di toccarli con mani sporche. La misura più efficace resta quella di lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani con almeno il 60% di alcol».

E per chi viene dalle zone soggette all’epidemia?

«È importante il periodo di quarantena, che va applicato a tutti i soggetti che provengono da zone soggette all’epidemia per i 14 giorni indicati».

(Tratto da Salute, Corriere).

 

IL Meglio delle Pillole-News Salute a cura del collega dr. Maurizio De Stefani, fondatore di *TUTTI i FARMACISTI* il 1° Gruppo Nazionale Network

di INFO-SALUTE presente su Facebook dal 2008 per tutti i colleghi farmacisti

 

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