L’impegno dei farmacisti durante il Covid-19

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STORIA

Nel 1912, alcuni veterinari tedeschi si interrogavano perplessi sul caso di un gatto febbricitante dall’enorme ventre rigonfio. Oggi si pensa che quello sia stato il primo esempio riportato nella letteratura scientifica della capacità dei coronavirus di debilitare le proprie vittime. A quei tempi i veterinari non lo sapevano, ma c’erano anche coronavirus che causavano bronchiti nei polli, e una malattia intestinale che uccideva quasi tutti i porcellini sotto le due settimane (L’originale di questo articolo è stato pubblicato su “Nature” il 4 maggio 2020.

Nel dicembre 2019, a Wuhan, in Cina, è stato segnalato un focolaio di malattia causato da grave sindrome respiratoria acuta, che si è successivamente diffusa in molti paesi del mondo. Sono stati fatti molti sforzi per controllare e prevenire la diffusione di COVID-19 e molti studi scientifici sono stati condotti in un breve periodo di tempo.

Covid-19, cosi definita  dall’OMS (L’Organizzazione Mondiale della Sanità) sigla composta da: “CO” sta per “corona”, “VI” per virus e “D” per disease (“malattia” in inglese), mentre “19” serve per indicare l’anno di identificazione  della malattia 12 febbraio.

Ricercatori di tutto in mondo stanno lavorando per ricomporre pezzo per pezzo il puzzle del visus che è alla base della pandemia.

I ricercatori si affannano a scoprire tutto il possibile sulla biologia del virus, cercare di capire se si è evoluto naturalmente, attraverso una serie di adattamenti rendendolo più letale di altri coronavirus conosciuti.

Infatti riesce ad attaccare meglio le cellule umane in particolar modo quelle dalla gola e dei polmoni avvalendosi di un diversificato arsenale di molecole dannose.

I Coronavirus sono grandi virus a RNA dotati di un meccanismo di correzione degli errori di replicazione del genoma impedendo al virus di accumulare mutazioni che potrebbero indebolirlo.

I pipistrelli sono il grande catino di raccolta dei Coronavirus, i ricercatori hanno calcolato che sono 61 i virus portatori dai pipistrelli e che possono infettare l’uomo.

Nella maggior parte i virus non danneggiano i pipistrelli, il sistema immunitario di questi animali riesce a tener testa ai virus.

Le cellule dei pipistrelli emettono segnali che contengono il virus senza ucciderlo.

Sono state svolte ricerca sulla possibilità che il Covid-19 possa infettare l’uomo attraverso le gocce di “ Flugge”  un colpo di tosse che lancia dieci particelle di virus può riuscire a far partire un infezione alla gola, ma le cellule ciliate che rivestono la gola possono bloccare l’invasore.

Ma se il colpo di tosse è più vicino e di particelle virali ne lancia 100 allora si che il virus potrebbe arrivare fino in fondo ai polmoni.

Questo spiega la diversità per cui i malati di Covid-19    vivono esperienze diverse. Può partire dal naso e dalla gola dare disturbi dell’olfatto, del gusto, tosse e fermarsi li.

Oppure arrivare ai polmoni e debilitarli.

L’infezione può scatenare una reazione immunitaria eccessiva detta tempesta di citochine che può a sua volta condurre a insufficienza di più organi e alla morte.

Il virus può infettare l’intestino, cuore, lo sperma, il sangue e il cervello.

Il Virus è ben attrezzato per aprirsi la strada fin dentro le cellule.

Come finirà?

Alcuni ricercatori sperano che il virus si indebolisca nel tempo attraverso una serie di mutazioni grazie alle quali sia adatterà a persistere negli esseri umani anche se non si hanno segnali di simile indebolimento.

Probabilmente il virus continuerà a diffondersi infettando la maggior parte della popolazione mondiale, poi continuerà a essere diffuso nella popolazione per sempre, ritengono alcuni ricercatori).

Purtroppo prove riguardo coronavirus diventati mansueti non ce ne sono.

 

 

 

L’impegno dei farmacisti durante il Covid-19 a conferma del ruolo di presidio del Servizio Sanitario Nazionale della Farmacia

 Assicurare a tutta la popolazione i farmaci 24 ore su 24 e sette giorni su sette.

 

 

Con l’ordinanza n.561 del 19 marzo 2020, pubblicata in Gazzetta ufficiale n.74 viene consentito al paziente di ritirare i farmaci a carico del SSN senza che il paziente-cliente presenti il promemoria cartaceo della ricetta anche per i farmaci in DPC.

La libera trasmissione del Numero di ricetta elettronica ha contribuito a limitare gli spostamenti delle persone evitando il passaggio e il sovraffollamento in studi medici in modo da scongiurare eventuali occasioni di contatto e contagio.

Anche la proroga della validità dei Piani terapeutici dei farmaci e dei dispositivi medici evita di recarsi presso le strutture mediche.

 

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Consegne di farmaci a domicilio iniziativa rivolta in particolare ai soggetti più fragili e vulnerabili per ridurre al massimo i propri spostamenti.

Servizi di corretta informazione sul Covid-19 con utilizzo di locandine esposte con utili   indicazioni utili per conoscere la nuova malattia ed i più adeguati comportamenti igienico-sanitari per prevenire e contrastare la diffusione del virus.

 

Preparazioni galeniche in laboratorio di farmacia di i soluzioni adatte alla disinfezione delle mani  (presenti in Farmacopea in vigore) per fare fronte alla carenza di disinfettanti  seguendo protocolli per garantire il rispetto delle caratteristiche e della qualità del prodotto.

Trattamento disturbi minori prevenendo visite non necessarie ai pronto soccorso.

Distribuzione di dispositivi  di protezione e consulenza sull’uso corretto, informazioni su altre misure igieniche per la prevenzione della diffusione del virus.

 

 Alcune Iniziative promosse:

1 Aprile “ Mascherina 1522  “ intesa con Fofi Federfarma e Assofarma  per la diffusione del numero di pubblica utilità per contrasto della violenza sulle donne che a causa della permanenza a casa per l’emergenza Covid-19 non potessero denunciare violenze subite.

Il ministero Pari opportunità riconosce il ruolo fondamentale delle farmacie

 

 

 

“Progetto Mimosa– Giù le mani”, la campagna di prevenzione contro la violenza sulle donne

“La farmacia è un luogo di fiducia, di privacy e ascolto, fatto di professionisti sanitari all’interno di una rete di collaborazione istituzionale a supporto del disagio femminile – spiega Emma Piumelli presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Venezia e referente per il Progetto Mimosa.

Antonietta Spagna   segretario AFD.